150 Anniversario Immigrazione Italiana nello Stato del Rio Grande do Sul

 

La Delegazione Brasiliana della GdO insieme a Francesco Garibaldi-Hibbert compie una missione storica nel Sud del Brasile

Nella settimana del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la Delegazione Brasiliana della Guardia, insieme al GdO Francesco Garibaldi, ha celebrato i 150 anni dell’immigrazione italiana e gli 80 anni della Battaglia di Montese, episodio decisivo della campagna d’Italia del 1945, quando la Força Expedicionária Brasileira (FEB) liberò il borgo emiliano dopo durissimi combattimenti casa per casa, lasciando un contributo determinante alla sconfitta del nazifascismo. Dal 29 ottobre al 5 novembre 2025, la Delegazione guidata dal delegato Filippo Marcon ha realizzato una missione storica nel Sud del Brasile, culla dell’immigrazione italiana e custode delle tradizioni che da secoli uniscono i due popoli. Per otto giorni, il gruppo ha attraversato undici città emblematiche del Rio Grande do Sul, con tappa finale a Curitiba (sede nazionale della delegazione), seguendo un itinerario che ha unito fede, diplomazia, cultura e memoria collettiva. L’iniziativa, organizzata in concomitanza con una delle più significative ricorrenze civico-militari italiane, si è inserita nelle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile e per gli 80 anni della Battaglia di Montese, offrendo al contempo un’occasione unica di dialogo tra istituzioni, comunità e discendenti.

Ospite d’onore della missione è stato Francesco, trisnipote di Giuseppe e Anita Garibaldi, guardia attiva, membro del Comitato d’Onore e presidente dell’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi. La sua presenza ha conferito alla missione un significato simbolico profondo, sottolineando la continuità storica tra il Risorgimento, la diaspora italiana e l’identità culturale delle comunità italo brasiliane.

La carovana ha riunito 27 guardie brasiliane che, con senso di disciplina e dedizione personale, hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, offrendo un esempio concreto di patriottismo, volontariato e rispetto per la tradizione. Lungo l’intero percorso, la Delegazione ha reso omaggio alle radici comuni dei due Paesi, rafforzando legami che attraversano generazioni.

Il Ministro degli Affari Esteri e Vicepremier d’Italia, On. Antonio Tajani, ha affidato un messaggio ufficiale all’ing. Francesco Garibaldi-Hibbert di congratulazioni agli organizzatori, lodando la missione e mettendo in rilievo “l’importanza della diaspora italiana e il ruolo insostituibile dei discendenti nella preservazione dell’identità nazionale oltre mare”. Parole che hanno risuonato con particolare forza tra le comunità visitate, testimoni della vitalità e dell’orgoglio dell’eredità italiana nel Sud del Brasile. Si ringrazia il GdO notaio Luca Sbranti per il suo intervento presso il Ministero degli Affari Esteri

 

29 OTTOBRE – VERANÓPOLIS (RS) TERRA DELLA LONGEVITÀ:

La prima tappa della missione è stata Veranópolis, una delle città più accoglienti prospere della e Serra Gaúcha, fondata nel 1884 e conosciuta come la Terra della Longevità. Con circa 25 mila abitanti, il comune è un esempio di qualità di vita e di preservazione dei costumi ereditati dagli immigrati veneti. Accompagnati dal vicesindaco João Mazetto, la delegazione ha partecipato a un ricevimento presso la Casa da Cultura, dove è stato presentato un quadro storico della città e delle sue peculiarità linguistiche: Veranópolis è una delle rare località brasiliane che riconosce il talian come lingua co-ufficiale. Il sindaco Cristiano Dal Pai è stato insignito della Medaglia Commemorativa dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana, consegnata da Filippo Marcon in nome della Guardia d’Onore Brasile.

Dopo la cerimonia, un pranzo presso il tradizionale Ristorante Giratório ha riunito autorità e membri della comunità, coronando un inizio di viaggio carico di significato.

 

 

29 OTTOBRE – VILA FLORES (RS) TERRA DELLA FEDE, DEL PANE E DEL VINO:

Successivamente, la carovana ha raggiunto Vila Flores, comune di poco più di 4 mila abitanti, fondato da coloni italiani nella seconda metà del XIX secolo. Conosciuta come Terra della Fede, del Pane e del Vino, Vila Flores mantiene viva l’eredità degli antenati nelle case di pietra, nelle cantine familiari e negli incontri culturali conosciuti come filó. Il sindaco Evandro Brandalise e la vicesindaca Elenice Pertile hanno accolto la delegazione nel Municipio, durante una cerimonia che ha incluso lo scoprimento della pietra fondamentale del Monumento a Giuseppe e Anita Garibaldi, nel Parque Residencial Florescer, idealizzato dall’imprenditore Gelson Ponzoni.

La comitiva ha visitato inoltre la Casa Fiori, l’Ateliê L’Arte Ceccato, il complesso dei Cappuccini e la Parrocchia di Nostra Signora di Caravaggio, costruita nel 1906 dal bisnonno della guardia d’onore Rafael Carbonera, uno dei più antichi templi religiosi della regione. La giornata si è conclusa con un Filó Italiano in omaggio alla Guardia, una celebrazione di musica, devozione e amicizia che ha rispecchiato l’anima del popolo veneto.

 

 

 

30 OTTOBRE – NOVA PRATA (RS) CAPITALE NAZIONALE DEL BASALTO:

La mattinata successiva è stata dedicata a Nova Prata, fondata nel 1924 e riconosciuta come la Capitale Nazionale del Basalto, simbolo della forza produttiva e della perseveranza della sua gente. Con più di 25 mila abitanti, il comune conserva le proprie radici italiane nelle feste, nella cucina e nelle tradizioni familiari.

Il sindaco Beto Carnevalli e il vicesindaco Altir Ferro hanno ricevuto la delegazione affiancati da assessori comunali, consiglieri e leader comunitari. Nel corso dell’incontro è stata consegnata la Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana, seguita da una visita al Museo Rurale dell’Immigrante, dove sono conservati oggetti, documenti e memorie della colonizzazione. La giornata si è conclusa in un clima fraterno, con un pranzo tipico in un centro tradizionalista, dove il churrasco allo spiedo di legno e il vino artigianale hanno unito guardie, anfitrioni e discendenti.

 

30 OTTOBRE – ANTÔNIO PRADO (RS) LA CITTÀ PIÙ ITALIANA DEL BRASILE:

Nel pomeriggio, la delegazione è giunta ad Antônio Prado, comune fondato nel 188e considerato ufficialmente la Città Più Italiana del Brasile. Con circa 13 mila abitanti e un’architettura tutelata dall’IPHAN, le sue strade di pietra e le case di legno compongono uno scenario che sembra resistere al tempo.

Accolta dal sindaco Roberto José Dalle Molle, la comitiva è stata omaggiata presso lo Espaço Cultura, dove il sindaco ha ricevuto l’85ª Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana. L’intera città si è mobilitata, con forte presenza della stampa e di abitanti commossi. Dopo la cerimonia, il gruppo ha visitato il Museo Municipale, la Parrocchia Sagrado Coração de Jesus e il Monumento a Giuseppe Garibaldi in Praça Garibaldi. Tra applausi e canti, la Guardia d’Onore ha riaffermato la propria missione di unire tradizione, fede e patriottismo.

31 OTTOBRE – GARIBALDI (RS) CAPITALE BRASILIANA DELLO SPUMANTE:

La giornata è iniziata in clima di festa a Garibaldi, città fondata nel 1870 e riconosciuta in tutto il paese come la Capitale Brasiliana dello Spumante. Con 36 mila abitanti e un’atmosfera di orgoglio e italianità, il comune si è fermato per accogliere la delegazione della Guardia d’Onore e il trisnipote dell’eroe dei Due Mondi, Francesco Garibaldi-Hibbert, in uno dei momenti più significativi della missione. L’itinerario è iniziato nel Municipio, dove il sindaco Sérgio Chesini ha ricevuto ufficialmente Filippo Marcon e Francesco Garibaldi, venendo insignito della Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana e di una targa commemorativa. In gesto simbolico, ha donato agli ospiti sciabole personalizzate per il sabrage dello spumante, simbolo di conquista e celebrazione.

A seguire, la delegazione ha visitato la storica Cantina Peterlongo, prima produttrice di spumanti in Brasile, dove è stata accolta dai proprietari per un momento conviviale dedicato ai 150 anni dell’immigrazione. Successivamente, i rappresentanti della Guardia sono stati ricevuti dal presidente della Cooperativa Vinícola Garibaldi, che ha offerto un pranzo e donato a ciascuna guardia un vino speciale, gagliardetti e pubblicazioni commemorative sulla storia locale.

In seguito, la Camera dei Consiglieri di Garibaldi è stata teatro di una Sessione Solenne che ha unito storia, identità ed emozione, segnando anche i 125 anni di emancipazione politica del comune. In tale occasione è stato conferito l’Ordine al Merito Giuseppe Garibaldi a Francesco Garibaldi-Hibbert, trisnipote dell’eroe che dà il nome alla città.

Durante la cerimonia, i consiglieri Gilberto Perin, Giovan Henrique Flores e Arnaldo José Seganfredo hanno esaltato il valore simbolico del momento, il coraggio e gli ideali di giustizia e fraternità di Giuseppe e Anita Garibaldi. Il professor Adílcio Cadorin, in rappresentanza dell’Istituto Culturale Anita Garibaldi, ha sottolineato il legame storico tra Brasile e Italia e il ruolo di Anita nel mantenere viva la memoria dell’eroina. A conclusione della giornata è stata celebrata una Santa Messa in lingua italiana insieme ala Guardia, trasmessa in diretta per tutta la Serra Gaúcha, coronando con fede ed emozione un percorso che ha unito storia, cultura e fraternità.

 

 

 

 

1º NOVEMBRE – CAXIAS DO SUL (RS) IL CUORE DELL’IMMIGRAZIONE:

A Caxias do Sul, città con oltre 530 mila abitanti e capitale simbolica dell’immigrazione italiana in Brasile, la delegazione è stata ricevuta dal sindaco Adiló Didomenico, che ha conferito la Medaglia Nazionale all’Immigrante, massima onorificenza del comune, a Filippo e Francesco.

 

Le visite ufficiali hanno incluso il 12º Battaglione di Polizia Militare, comandato dal Tenente Colonnello Fernandes, e il 5º Battaglione dei Vigili del Fuoco Militari, sotto il comando del Tenente Colonnello Batista. Entrambi sono stati omaggiati dalla Guardia d’Onore con la Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana e, in segno di reciprocità, hanno consegnato medaglie e gagliardetti dei rispettivi corpi. In serata, la Camera Municipale ha tenuto una Sessione Solenne, proposta dalla guardia Alexandre Bortoluz, in omaggio al Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate d’Italia. Sono stati onorati l’ex governatore José Ivo Sartori, l’imprenditore Fabiano Feltrin e il Tenente Colonnello Koppe, comandante del 3º Gruppo di Artiglieria Contraerea, personalità che simboleggiano l’unione tra civismo, fede e lavoro. La sessione è stata trasmessa in diretta nella TV Camera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 NOVEMBRE – FARROUPILHA (RS) FEDE E ITALIANITÀ:

Fondata nel 1875 e culla della devozione a Nostra Signora di Caravaggio, Farroupilha ha accolto la Guardia d’Onore con grande emozione.

Il sindaco Jonas Tomazini e l’imprenditore Fabiano Feltrin hanno ricevuto la delegazione durante l’inaugurazione di una targa commemorativa dela Guardia d’Onore presso la Casa Italiana del complesso turistico Stone Hall, edificio con 140 anni di storia.

 

Il sindaco è stato insignito della Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana e, in gesto di amicizia, ha conferito alla Guardia una speciale medaglia municipale.

 

 

 

3 NOVEMBRE – PORTO ALEGRE (RS) CAPITALE DELL’AMICIZIA ITALO-BRASILIANA:

Nella capitale gaúcha, Porto Alegre, fondata nel 1772 e con più di 1,4 milioni di abitanti, la delegazione è stata ricevuta dalla vicesindaca Betina Worm e dall’assessora alla Cultura Lilian Duarte, in rappresentanza del sindaco Sebastião Melo. Entrambe hanno ricevuto la Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana.

L’itinerario ha incluso una visita a Praça Garibaldi, un omaggio presso il Grande Oriente del Brasile, guidato dal Gran Maestro Marco Antônio Aronne, e un incontro significativo al Consolato Generale d’Italia, dove il console Valerio Caruso ha accolto Francesco Garibaldi-Hibbert.

 

 

 

Durante la permanenza nella capitale, l’ABRASCI – Accademia Brasiliana di Scienze, Arti, Storia e Letteratura ha reso omaggio a Filippo, Francesco e Fábio Siebert, conferendo loro il Cavalierato di Gran Colare e Medaglia Giuseppe Garibaldi, in riconoscimento alla diffusione culturale italo-brasiliana promossa dalla Guardia d’Onore in tutto il território brasiliano.

 

 

4 NOVEMBRE – CURITIBA (RS) CONSACRAZIONE E CONCLUSIONE:

La tappa finale della missione ha avuto luogo a Curitiba, capitale del Paraná e una delle città con la maggiore presenza di colonia italiana in Brasile. Presso il Museo dell’Expedicionário, considerato il più importante acervo sulla Seconda Guerra Mondiale in America Latina, è stata inaugurata una targa ufficiale della Guardia d’Onore, installata con autorizzazione dell’Esercito Brasiliano. L’atto ha reso omaggio ai “pracinhas” brasiliani che combatterono per la liberazione dell’Italia, unendo simbolicamente le bandiere dei due paesi.

L’ex governatore Orlando Pessuti e il Generale Murray, comandante della 5ª Regione Militare, sono stati omaggiati con la Medaglia dei 150 Anni dell’Immigrazione Italiana e la Legione Paranaense do Expedicionário ha conferito la propria Medaglia al Merito a Filippo Marcon, Francesco Garibaldi e Fábio Siebert. Nella stessa data è stata inaugurata una targa in omaggio al Centro Culturale Italo-Brasiliano Dante Alighieri, sede della Delegazione Brasiliana, nella persona della sua presidente Deivis Calamucci, per la sua opera di difesa della lingua, cultura, gastronomia e tradizioni italiane in Brasile.

In serata, la delegazione ha partecipato al Gala Dinner della Camera di Commercio Brasile-Italia (ITALOCAM), durante la cerimonia del Premio Personalità d’Affari, considerato il più importante riconoscimento italo brasiliano. L’evento, che ha contato sulla presenza del vicegovernatore Darci Piana, ha conferito a Francesco Garibaldi il titolo di Personalità d’Affari 2025 e il delegato Marcon ha ricambiato consegnando una targa al presidente Francesco Pallaro, chiudendo il viaggio con splendore ed emozione.

5 NOVEMBRE – CAMAQUÃ (RS) CINEMA, STORIA ED EMOZIONE:

L’ultimo giorno della missione è stato dedicato all’arte e all’emozione a Camaquã, città di 67 mila abitanti, fondata nel 1864 sulle rive della Lagoa dos Patos.

Francesco Garibaldi, accompagnato dalle GG. d’O Paulo Chiele e Gelson Gastaldo, è stato ricevuto dal sindaco Abner Dillmann e da autorità municipali. Durante l’incontro è stato proiettato un estratto del documentario che ha debuttato quella stessa sera al Cine Teatro Coliseu, opera dedicata al percorso di Anita Garibaldi e all’influenza della cultura italiana in Brasile.

L’evento ha avuto ampia risonanza nella stampa locale, con rilievo sul portale Clic Camaquã, con il titolo “Discendente di Giuseppe Garibaldi visita Camaquã in celebrazione dei 150 anni dell’immigrazione italiana”.

6 NOVEMBRE – RITORNO A PORTO ALEGRA:

In mattinata cordiale incontro col Console Generale d’Italia a Porto Allegre, Valerio Caruso, accompagnato da Erbio Andretto, dove abbiamo fornito un resoconto della visita per il 150 Anniversario dell’Immigrazione Italiana e scambiato alcuni considerazioni riguardante il forte legame tra Italia e lo Stato di Rio Grande do Sul.

 

A pranzo storico incontro opsite del discente diretto di Bento Gonzales, Raul Justino Ribeiro Moreira ed Erbio Andretto con la promessa di rivedersi presto.

 

GUARDIE D’ONORE DEL BRASILE: I PROTAGONISTI DELLA MISSIONE:

La missione ha contato sulla presenza di 27 guardie d’onore brasiliane, che hanno dedicato tempo, energia e risorse proprie per amore della storia e della tradizione. Rivolgiamo il nostro saluto di rispetto alle GdO Paulo Chiele, Fábio Siebert, Alexandre Bortoluz, Rafael Carbonera, Adriano Greco da Fonseca, Zeca Simões, Ana Perotto, Jefferson Rigão, Marcos Afonso, João Casillo, Leonardo Sganzerla, Deni Camacho, Capitano Trüpel, Eduardo Tozzini, Davide Brusorio, Jairo Miguel, Walter Petruziello, Fabrizio Bon Vecchio, Cassio Chechi, Marcos Tronca, Gelson Gastaldo, Eduardo Moresco, Gilberto Sabóia, Sérgio Bellotto e Monique Pelanda.

“Ogni medaglia consegnata e ogni parola pronunciata durante questo viaggio sono stati gesti di fede nella storia e di lealtà verso la patria”, ha dichiarato Filippo Marcon al termine della missione. Più che un semplice itinerario di omaggi, il viaggio ha rappresentato un incontro tra generazioni e valori. In ogni città visitata, la GdO ha lasciato un segno di memoria e ha portato con sé la testimonianza viva della fraternità che unisce Brasile e Italia. Si è così concluso un cammino fatto di simboli, incontri e gratitudine. In ogni atto, la Guardia d’Onore ha riaffermato il valore della memoria e la bellezza di servire la storia, non come atto di gloria, ma come espressione di amore e di appartenenza. Tutto si è svolto in piena consonanza con le direttive e gli ideali sostenuti dal nostro Comandante, Capitano di Vascello Dott. Ugo d’Atri, la cui guida ispira il dovere, la disciplina e lo spirito d’onore che orientano ogni passo delle nostre azioni.

 

 

 

 

 

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